24/07/2009

Il Congresso del Partito Democratico. Un momento importante per il presente e la prospettiva dell'Italia. Il testo delle mozioni.

Per informarti vai alla voce: " Il Congresso del PD: regolamenti e mozioni " collocata in alto nella colonna di sinistra della presente home page.

Inoltre puoi accedere al nostro sito web:

http://www.prospettivelivornesi.it/CongressoPD.ht...

http://www.prospettivelivornesi.it/

 

23/02/2008

Domenica 24 Febbraio, alle ore 9,30, presso il Circolo ARCI Carli di Salviano si svolgerà un'Assemblea generale dei cittadini per discutere le candidature al Parlamento del Partito Democratico.

Analoghe iniziative sono state promosse da tutti i Circoli di base del PD.

 

Pubblichiamo alla voce " Regolamenti del PD " ( collocata nella colonna a sinistra di questa home page )  sia il Regolamento nazionale, sia il Regolamento regionale sulla base dei quali Domenica 24 Febbraio 2008, in Toscana, sono state convocate le Assemblee generali dei Circoli del Partito Democratico per discutere le candidature al Parlamento. La nostra opinione è che la promozione della discussione su questi argomenti, e più in generale sulla prossima campagna elettorale, sia un fatto estremamente importante, oltreché dovuto. Avremmo però preferito una discussione impostata su regole diverse in grado di permettere ai Soci fondatori del Partito Democratico di esercitare veramente e fino in fondo un ruolo autenticamente protagonista e decisionale almeno in rapporto alle candidature di competenza territoriale ( facendo, quindi, salvo il potere del Centro del Partito di individuare le candidature di valenza nazionale magari confrontandosi preventivamente con le organizzazioni locali sulle quali ricade la responsabilità di gestione della campagna elettorale ).

08/02/2008

E' stato approvato dalla commissione competente lo Statuto del Partito Democratico

http://www.ulivo.it/adon/files/statutopd.pdf Ora il testo sarà discusso e approvato dall'Assemblea nazionale del prossimo 16 Febbraio 2008. Per leggere il testo integrale vai alla voce: " Documenti del Partito Democratico " collocata nella colonna di sinistra della presente home page.

E' stato approvato dalla commissione competente il Codice etico del Partito Democratico

http://www.ulivo.it/adon/files/codiceetico.pdf Ora il testo sarà discusso e approvato dall'Assemblea nazionale del prossimo 16 Febbraio 2008. Per leggere il testo integrale vai alla voce: " Documenti del Partito Democratico " collocata nella colonna di sinistra della presente home page.

E' stato approvato dalla commissione competente il Manifesto dei valori del Partito Democratico

http://www.ulivo.it/adon/files/manifestovalori.pdf Ora il testo sarà discusso e approvato dall'Assemblea nazionale del prossimo 16 Febbraio 2008. Per leggere il testo integrale vai alla voce: " Documenti del Partito Democratico " collocata nella colonna di sinistra della presente home page.

11/01/2008

Lunedì 21 Gennaio, alle ore 17, presso la Sala delle conferenze della CGIL provinciale ( Via Giotto Ciardi, n. 8 - piano primo - PORTA A TERRA, Livorno ), su iniziativa del Partito Democratico, è convocato il FORUM provinciale del lavoro e dello sviluppo.

Per le informazioni relativa a questa manifestazione vai al blog principale " Prospettive livornesi ".

04/01/2008

Che cosa dice il Regolamento regionale del 29 Novembre 2007 per l'elezione dei delegati all'Assemblea comunale e all'Assemblea territoriale e per la costituzione dei Circoli territoriali di base.

regolamento_regionale_del_29_novembre_2007..docregolamento_regionale_del_29_novembre_2007..doc

COORDINAMENTO REGIONALE DEL PD TOSCANO RIUNIONE DEL 29 NOVEMBRE 2007

 

Regolamento per lo svolgimento delle Assemblee dei Circoli di base

Visto il contenuto dei Dispositivi approvati dalle Assemblee Costituenti nazionale e regionale e vista la Deliberazione assunta dai Segretari regionali d’intesa con il Segretario Nazionale, il Coordinamento del PD della Toscana, composto dal Segretario regionale e dai Coordinatori territoriali provvisori, assume le seguenti decisioni per lo svolgimento delle Assemblee dei Circoli di base: 1. Tempistica Dal 5 dicembre 2007 è indetta una “Campagna per la costruzione del Partito Democratico della Toscana”: tutti i cittadini inclusi nei registri dei votanti delle primarie del 14 ottobre potranno richiedere e ricevere il Certificato di “Fondatore del Partito Democratico”. Spetta ai Coordinamenti territoriali stabilire le modalità di consegna e il calendario delle iniziative per la distribuzione dei certificati. I Coordinamenti territoriali si fanno carico di informare, nelle forme che saranno ritenute più idonee, tutti gli elettori delle primarie rispetto a tali iniziative e alle modalità di consegna dei Certificati. L’Esecutivo regionale promuove in tal senso una campagna di comunicazione su tutto il territorio della Toscana. La consegna dei Certificati prosegue anche dopo lo svolgimento delle Assemblee dei Circoli e fino all’avvio delle modalità di adesione al PD che saranno definite dallo Statuto nazionale. Dal 12 dicembre e fino al 31 gennaio sono convocate dal Coordinatore territoriale provvisorio, d’intesa col Segretario regionale, le Assemblee dei Circoli di base. Le Assemblee dei Circoli di uno stesso comune devono tendenzialmente essere convocate nella stessa giornata. All’atto della ricezione del Certificato, ad ogni Fondatore deve essere comunicata la data e il luogo di svolgimento della propria Assemblea di base. Entro il 10 febbraio e comunque dopo lo svolgimento delle Assemblee dei rispettivi Circoli di base, sono convocati i Coordinamenti di Circolo e le Assemblee comunali. Il calendario delle Assemblee di base, dei Coordinamenti dei Circoli e delle Assemblee comunali, comprensivo dei relativi presidenti/garanti e dei tempi di apertura delle operazioni di voto, è approvato dal Coordinamento territoriale. Entro il 24 febbraio, e comunque dopo lo svolgimento delle Assemblee dei rispettivi Circoli e delle Assemblee dei comuni di propria competenza, sono convocate le Assemblee territoriali. Il calendario delle Assemblee territoriali viene stabilito dal Segretario regionale, d’intesa con i rispettivi Presidenti e Coordinatori provvisori. 2. Forme di partecipazione di coloro che non hanno votato alle primarie del 14 ottobre I cittadini elettori del Partito Democratico che non hanno partecipato alle primarie del 14 ottobre ma che intendono dare il loro contributo al lavoro di costruzione del partito sul territorio, per partecipare con diritto di voto alle Assemblee di base, devono richiedere di persona all’Utap il certificato di “Fondatore del PD” non oltre il giorno precedente allo svolgimento della propria Assemblea. A tale scopo è compito dell’Utap rendere pubbliche le modalità e gli orari di accesso ai propri uffici. 3. Organizzazione sul territorio e ambito di competenza delle Assemblee dei Circoli di base Il Coordinamento territoriale stabilisce le modalità provvisorie di radicamento e di organizzazione del PD nell’area di propria competenza. L’ambito di competenza territoriale di ogni Circolo di base, che di norma deve corrispondere a quello di uno o più seggi delle primarie del 14 ottobre, è stabilito dal Coordinamento territoriale. Di conseguenza possono partecipare alle Assemblee di un Circolo gli elettori dei seggi afferenti a quel Circolo. Ogni Fondatore fa parte di un unico Circolo di base. 4. Svolgimento delle assemblee Possono partecipare con diritto di voto tutti i Fondatori della realtà territoriale su cui il Circolo è competente. Le assemblee si svolgono in forma pubblica e il diritto di parola deve essere assicurato anche ai non Fondatori. I Certificati di “Fondatore del PD” possono essere ritirati dagli elettori delle primarie del 14 ottobre, anche durante lo svolgimento delle assemblee. Oltre alle operazioni di voto, le assemblee devono comprendere uno spazio dedicato al dibattito per affrontare ogni aspetto relativo alla costruzione e al radicamento del partito sul territorio. Le Assemblee possono far pervenire alle Commissioni istituite dalla Costituente Regionale, contributi e documenti utili al loro lavoro di redazione dello Statuto e del Manifesto programmatico del PD della Toscana. Il Presidente/Garante in apertura illustra ai presenti le modalità di svolgimento dell’assemblea e i relativi compiti e dichiara formalmente costituito il Circolo di base del PD, in attesa della configurazione definitiva che sarà stabilità dopo l’approvazione degli Statuti nazionale e regionale. L’assemblea deve provvedere, ai sensi dei successivi punti, alla elezione dei delegati alle Assemblee comunale e territoriale. 5. Coordinamenti di Circolo Fanno parte del coordinamento di Circolo i membri di diritto ed eletti nelle Assemblee comunale e territoriale afferenti al Circolo stesso. 6. Assemblee comunali del PD Sono delegati di diritto nell’Assemblea comunale gli eletti nelle Assemblee costituenti nazionale e regionale residenti nel comune, nonché il Sindaco e il Capogruppo comunale del PD (o, se del PD, dei gruppi unitari del centrosinistra) e, se residenti nel comune, il Presidente della Provincia e il Capogruppo provinciale del PD, i Consiglieri regionali e i Parlamentari aderenti a gruppi del PD. Sono inoltre delegati di diritto nell’Assemblea comunale i coordinatori dei Circoli di base del PD. Per ogni comune, il Coordinamento territoriale stabilisce d’intesa con il Segretario regionale, il numero dei votanti alle primarie del 14 ottobre per l’Assemblea Costituente regionale, grazie al quale scatta un delegato da eleggere nella Assemblea comunale. Tale numero non può essere superiore a 150. Ogni Assemblea di Circolo elegge, con le modalità descritte nel punto 8, un numero di delegati pari alla quantità di votanti alle primarie, diviso tale numero e arrotondato all’intero superiore solo se il resto decimale è superiore a 50. In ogni caso ad ogni Assemblea di Circolo spetta almeno un delegato all’Assemblea comunale. 7. Assemblee provinciali o territoriali del PD Dell’Assemblea territoriale fanno parte di diritto i membri del Coordinamento territoriale esistente. Sono inoltre delegati di diritto nell’Assemblea territoriale i Segretari comunali del PD. Il Coordinamento territoriale stabilisce il numero dei votanti delle primarie del 14 ottobre per l’Assemblea Costituente regionale, grazie al quale scatta un delegato da eleggere nella Assemblea territoriale. Tale numero non può essere superiore a 300. Ad ogni comune viene assegnato un numero di delegati pari alla quantità di votanti alle primarie, diviso tale numero e arrotondato all’intero superiore solo se il resto decimale è superiore a 50. In ogni caso per ogni comune spetta almeno un delegato all’Assemblea territoriale. I delegati assegnati ad ogni comune vengono ripartiti tra le Assemblee dei rispettivi Circoli, proporzionalmente al numero di votanti del 14 ottobre per l’Assemblea Costituente Regionale. Ogni Assemblea elegge i propri delegati con le modalità descritte nel punto 8. 8. Modalità di presentazione delle autocandidature e elezione dei delegati comunali e territoriali Le autocandidature a delegato per il livello comunale e/o territoriale possono essere presentate o all’Utap competente entro il giorno precedente all’Assemblea del Circolo, con le modalità rese pubbliche dall’Utap stesso, oppure al Presidente dell’Assemblea del Circolo di base entro 60 minuti dall’inizio dei lavori dell’Assemblea stessa. Ogni candidato può presentarsi come candidato in un’unica Assemblea, eventualmente anche diversa da quella dove risulta aver ritirato il Certificato di Fondatore. Ogni candidato, pena esclusione, deve aver ritirato il certificato di “Fondatore del PD”. Il voto dei presenti alla Assemblea dei Fondatori avviene in forma segreta. Ogni Fondatore esprime un voto per un uomo e un voto per una donna. Le schede sono predisposte graficamente dal Coordinamento regionale e dovranno contenere due spazi in bianco per indicare esplicitamente i due nominativi. Nei locali dell’Assemblea devono essere esposte le liste dei candidati e delle candidate a delegato per il livello comunale e per il livello territoriale. Il voto avviene negli orari definiti come da punto 1, eventualmente anche su più giorni e a prescindere dalla durata del dibattito nella Assemblea. Sulla base del numero di voti ricevuti e nel rispetto della norma sulla parità tra i due sessi, si procede all’individuazione degli eletti. La differenza di numero di eletti di sesso diverso non può essere superiore a una unità, pena l’annullamento del voto del Circolo. Al termine delle Assemblee di un comune, si procede all’eventuale riequilibrio di genere, aggiungendo un numero di delegati o di delegate sufficienti a comporre l’assemblea in modo paritario tra i due generi. Per procedere a tale riequilibrio si considerano i primi non eletti di ciascuna assemblea messi nell’ordine dato dal numero di voti personali ricevuti. Analogo riequilibrio deve essere compiuto per il livello territoriale. 9. Elezione dei Coordinatori dei Circoli, dei Segretari comunali e dei Segretari territoriali Sulla base delle platee definite nei punti 6, 7 e 8, e nel rispetto della tempistica definita nel punto 1, vengono convocati i Coordinamenti di Circolo per la elezione dei Coordinatori di Circolo e le Assemblee comunali e territoriali per la elezione dei rispettivi Segretari. Nelle realtà comunali costituite da un solo Circolo, il Coordinatore del Circolo assume l’incarico di Coordinatore comunale. Il Presidente/Garante stabilisce un termine temporale di non più di 15 minuti dall’apertura dei lavori per la presentazione delle candidature. Le candidature devono essere accompagnate da non meno del 5% e da non più del 10% di firme di delegati. Possono essere candidate anche persone che non facciano parte delle relative Assemblee, purché abbiano ritirato il Certificato di “Fondatore del PD”. A conclusione dei minuti previsti, il Presidente dà la parola ai candidati, nell’ordine di presentazione, dando loro lo stesso tempo per presentare la propria Dichiarazione di intenti. Al termine di tali interventi viene aperto il seggio per il voto. Le operazioni di voto e di scrutinio vengono gestite da 2 o più scrutatori individuati dal Presidente. Al termine dello scrutinio il Presidente dà immediatamente lettura del risultato. Se nessun candidato è stato votato dalla maggioranza dei presenti, si procede immediatamente al turno di ballotaggio tra i primi due candidati. Relativamente ai Coordinatori di Circolo e ai Segretari comunali, se non vi sono candidature presentate oppure se anche il secondo turno ha esito nullo, il Segretario territoriale, eletto come da punto 9, nomina un Coordinatore pro-tempore per la gestione delle attività fino al primo congresso del PD. 10. Utilizzo degli elenchi dei votanti alle primarie e degli elenchi dei Fondatori Gli elenchi dei votanti alle primarie e gli elenchi dei Fondatori sono di esclusiva proprietà del Tesoriere regionale del PD al quale devono essere consegnati non appena è stata conclusa l’opera di digitalizzazione da parte degli Utap. L’unico altro utilizzo consentito agli Utap senza preventiva autorizzazione è quello per la convocazione delle Assemblee e delle iniziative del partito per la distribuzione dei Certificati. Ogni altro utilizzo deve essere preventivamente autorizzato dal Tesoriere regionale e deve comunque rispondere ai criteri di imparzialità, trasparenza e tutela della privacy. 11. Organi di garanzia e supporto organizzativo Gli Uffici tecnico-amministrativi provinciali per le primarie del 14 ottobre, oltre ai compiti descritti nel presente articolato, devono supervisionare sul corretto svolgimento delle operazioni descritte nel presente dispositivo e supportare il Coordinatore territoriale provvisorio e il Responsabile organizzazione nel lavoro di realizzazione di ogni passaggio. I singoli membri degli Utap di Livorno e Lucca sono competenti per il solo territorio in cui risiedono. Il Collegio regionale dei Garanti decide sulle controversie sorte in fase di applicazione delle norme contenute nel presente dispositivo e vigilano sul corretto e imparziale svolgimento delle procedure. Eventuali reclami o ricorsi possono essere presentati da ciascuno dei partecipanti, al Collegio dei garanti regionale entro le 48 ore successive al fatto denunciato. I Garanti si pronunciano in modo inappellabile entro le 48 ore successive. 12. Disciplina delle campagne elettorali Il comportamento dei candidati ad ogni carica deve essere ispirato a criteri di sobrietà, correttezza e rispetto del partito e di ogni altro soggetto coinvolto. Non è in ogni caso ammessa da parte di ogni singolo candidato ad ogni ruolo le spedizioni postali e la pubblicazione a pagamento di messaggi pubblicitari o di propaganda elettorale su mezzi radiotelevisivi, testate giornalistiche o altri organi di stampa e informazione, e comunque non sono consentite attività propagandistiche personali che comportino una spesa. 13. Contributi volontari All’atto della ricezione del Certificato, ad ogni Fondatore viene chiesto un contributo volontario per finanziare la fase costituente e le iniziative di costruzione del PD sul territorio. Tali contributi vengono trasferiti al Tesoriere territoriale che: li restituisce per il 20% al livello comunale nel momento della nomina del tesoriere comunale del PD; per il 70% rimangono a disposizione del Coordinamento territoriale anche per finanziare le attività di promozione della Campagna di costruzione del PD; per il restante 10% vengono trasferiti al Tesoriere regionale per il finanziamento delle iniziative del PD toscano nell’ambito della stessa Campagna.

 

Il file di questo post è scaricabile alla voce " Documenti per il Partito democratico " collocata nella colonna di sinistra della presente home page.

05/11/2007

Dispositivo finale approvato dall'Assemblea costituente per il Partito Democratico convocata a Milano sabato 27 Ottobre

DISPOSITIVO APPROVATO DALL'ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUENTE DEL PARTITO DEMOCRATICO. Milano, 27 ottobre 2007. L’Assemblea ha approvato a maggioranza le seguenti decisioni: 1. Ai sensi dell’art. 2 comma 3 del Regolamento Quadro per l’elezione delle assemblee costituenti del partito democratico, Dario Franceschini assume l’incarico di Vicesegretario del partito. 2. Sempre ai sensi dell’art. 2 comma 3 Mauro Agostini assume l’incarico di Tesoriere del partito. 3. entro il 30 novembre dovranno essere costituiti i gruppi del Partito Democratico ad ogni livello istituzionale; 4. gli eletti aderenti al partito democratico contribuiranno al finanziamento del partito al livello (comunale, provinciale, regionale, nazionale) territorialmente corrispondente; 5. il 24 novembre in ogni provincia gli eletti nelle assemblee costituenti regionale e nazionale eleggono, a maggioranza assoluta dei presenti e con eventuale ballottaggio tra i primi due, il Coordinatore provinciale. In caso di collegio riguardante più province l’eletto vota nella provincia con il maggior numero di elettori nello stesso collegio. Si costituisce altresì un Coordinamento Provinciale, composto dai suddetti eletti nelle assemblee costituenti, nonché dai Sindaci e dai Capigruppo Consiliari del PD nei Comuni capoluogo, dai Presidenti di Provincia e dai capigruppo provinciali del PD, dai consiglieri regionali e dai parlamentari aderenti a gruppi del PD. Il Coordinamento provinciale può allargarsi ad altre persone con il voto favorevole di due terzi i componenti dello stesso. Le Assemblee Costituenti Regionali, convocate per il 10 novembre, possono prevedere la creazione di livelli equivalenti a quello provinciale per particolari situazioni territoriali o per le aree metropolitane. Al segretario nazionale e ai segretari regionali è data delega di garantire la gestione provvisoria della fase costituente, sino all’approvazione dello statuto, anche attraverso la costituzione di organi collegiali provvisori. 6. entro il 23 dicembre saranno convocate dai Segretari regionali in accordo con i Coordinatori provinciali, assemblee di tutti i votanti alle primarie del 14 ottobre per costituire il partito democratico nei territori, secondo le modalità decise congiuntamente dal Segretario Nazionale e dai Segretari Regionali. Ai partecipanti alle Assemblee verrà consegnato un Certificato di “Fondatore del Partito Democratico”. 7. Al Tesoriere l’assemblea affida il mandato di adottare tutti gli atti giuridici necessari per la costituzione del partito nella fase transitoria sino dell’approvazione dello Statuto da parte dell’assemblea costituente. 8. Le funzioni di organo di garanzia del partito nella fase transitoria sono svolte dal comitato dei garanti delle Primarie. 9. In adempimento dei compiti affidati dall’art 2 comma 1, l’Assemblea nomina tre commissioni con il compito di predisporre, entro il 31 gennaio 2008, le proposte di Statuto, del Manifesto dei valori e del Codice etico da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea costituente entro il 28 febbraio 2008. Ogni commissione è composta da 100 componenti l’assemblea, metà uomini e metà donne, indicati dai candidati alla carica di segretario, proporzionalmente ai componenti eletti nell’assemblea collegati a ciascun candidato. Ogni commissione elegge nel suo seno un Presidente e un Relatore, può organizzare il proprio lavoro in sottocommissioni, e predispone forme di consultazione e coinvolgimento nelle scelte dei componenti l’assemblea costituente. Nella colonna di sinistra della presente pagina, alla voce " Documenti per il Partito democratico ", cliccando sul relativo file, sarà possibile leggere e scaricare il documento ricercato.

27/10/2007

Il documento della Direzione della Federazione livornese DS sulle primarie del 14 Ottobre

Mercoledì 24 e Venerdì 26 Ottobre 2007, convocata dal suo Presidente Sergio Del Gamba, si è svolta, presso la Sala delle conferenze di via Fagiuoli, la Direzione della Federazione livornese dei Democratici di sinistra per esaminare i risultati delle elezioni primarie del 14 Ottobre e i conseguenti impegni  politici e organizzativi  per la costruzione del Partito democratico nella città e nella provincia di Livorno.

Dopo la relazione introduttiva del Segretario della Federazione Marco Ruggeri si è svolto un dibattito ampio e approfondito al quale hanno partecipato Marco Susini, Mauro Penco, Daniela Bartalucci, Roberto Brilli, Marcello Canovaro, Ilio Demi, Luana Lucarelli, Etrusco Bargelli, Claudio Frontera, Gianfranco Lamberti, Elis Bufalini e Giorgio Spinelli.

A conclusione dei suoi lavori la Direzione ha approvato, all’unanimità, il documento politico sulle primarie allegato alla presente lettera.

 

 

In apertura dei lavori della Direzione Vittorio Cioni ha ricordato Bino Raugi e il suo contributo alla riconquista della libertà e alla ricostruzione di Livorno. Fino agli ultimi giorni della sua vita, ha ricordato Cioni,  abbiamo visto Bino impegnato a tenere vivi e operanti i valori che sono alla base della nostra democrazia.

La  Direzione, infine,  si è riconosciuta nell’invito di Vittorio Cioni confermando l’impegno a fare quanto è necessario perché il ricordo di Bino resti nella memoria delle giovani generazioni.

 

 

 

 

DOCUMENTO DELLA DIREZIONE

 

 

La Direzione della Federazione livornese dei Democratici di sinistra esprime la propria soddisfazione per l’eccezionale e straordinario risultato politico ottenuto, sia a livello nazionale che locale, con le elezioni primarie del 14 Ottobre 2007 volute e organizzate dai soggetti promotori del Partito democratico e alle quali i DS hanno dato un contributo decisivo e fondamentale.

 

 

In Italia hanno partecipato al voto circa 3 milioni e mezzo di cittadini; mentre nei Collegi 27, 28 e 29 della provincia di Livorno, complessivamente, hanno partecipato al voto circa 32.035 cittadini i quali per votare hanno versato un contributo finanziario di quasi 46.000 euro..

 

 

Questa  grande partecipazione popolare alle primarie, superiore alle più ottimistiche previsioni della vigilia, segna una tappa storica nel processo di consolidamento e di sviluppo della democrazia nel nostro Paese.

 

 

Nei fatti ha sancito, sulla base di un consenso vasto nelle quantità e articolato nella composizione sociale, la nascita -  nella coscienza dell’opinione pubblica -  del Partito democratico.

 

 

Ora il Partito democratico, dopo lo svolgimento delle primarie, ha un Segretario nazionale, Walter Veltroni; un’Assemblea nazionale  eletta per la definizione dello Statuto e del Manifesto dei valori; i Segretari regionali e le Assemblee regionali elette per l’organizzazione del nuovo Partito in sede territoriale.

 

 

Quindi il processo di costruzione del Partito democratico è stato concretamente avviato; nelle prossime settimane e, comunque, nell’arco di pochissimi mesi dovrà svilupparsi fino al  prossimo Congresso fondativo mantenendo la più ampia partecipazione popolare alle scelte e alle decisioni.

 

 

La Direzione della Federazione livornese dei Democratici di sinistra approva la relazione introduttiva del Segretario Marco Ruggeri e, in modo particolare, la  proposta  di costruire il processo costituente del Partito democratico nella città e nella provincia di Livorno con il protagonismo delle liste e degli eletti all’Assemblea nazionale e all’Assemblea regionale e con una attiva partecipazione di tutti i cittadini che il 14 Ottobre hanno votato alle primarie, proponendo, pertanto, un percorso di Assembee  pubbliche e di incontri specifici.

 

 

I risultati delle primarie hanno prodotto l’elezione di molte donne e di molti giovani sia nell’Assemblea nazionale che nell’Assemblea regionale. Queste presenze, ora, vanno valorizzate per stimolare una partecipazione attiva sia delle nuove generazioni che delle donne che vada oltre l’esito del 14 Ottobre.

 

 

Attraverso lo sviluppo di una iniziativa molteplice sarà possibile far nascere un Partito davvero nuovo, diffuso, radicato nei territori e nei luoghi di lavoro. Un Partito che sia in grado di valorizzare la parte migliore  delle tradizioni politiche  e culturali delle forze progressiste  e che, al tempo stesso, sappia raccogliere la forte domanda di innovazione e di rinnovamento che emerge dalla società italiana.

 

 

Il Paese dimostra di possedere grandi energie democratiche come hanno testimoniato le primarie del 14 Ottobre e, ancora prima, il referendum dell’8, 9 e 10 Ottobre organizzato unitariamente dalle organizzazioni sindacali  sul Protocollo del 23 Luglio dal quale è emersa una conferma sostanziale da parte della grande maggioranza dei lavoratori e dei pensionati italiani dell’intesa siglata su previdenza, lavoro e competitività.

 

 

Il Paese, quindi, non va deluso.

 

 

 

I Democratici di sinistra, consapevoli dei significativi risultati ottenuti dal Governo Prodi in materia di politica estera, di risanamento economico e finanziario del Paese, di avvio di nuove politiche sociali a favore dei lavoratori e dei ceti più deboli, di rilancio dello sviluppo economico, ritengono assolutamente necessario superare le attuali difficoltà e contraddizioni politiche e parlamentari  per consolidare e rafforzare l’attuale maggioranza di centrosinistra.

 

 

La nascita del Partito democratico, oltreché dall’esigenza di offrire uno sbocco e una sintesi nuova alle migliori tradizioni politiche e ideali del riformismo italiano, trae origine dalla necessità di mettere in campo il più rapidamente possibile un nuovo grande soggetto politico che – per consistenza elettorale e per impostazione politica e programmatica – sia in grado di garantire un asse fondamentale di indirizzo al governo di centrosinistra allontanando l’incidenza di particolarismi e di spinte alla frammentazione.

 

 

Anche a livello locale, alla luce della partecipazione e della stessa articolazione del voto,  occorre operare per consolidare ed estendere – sempre e comunque sulla base di chiare scelte programmatiche – prima il confronto e quando possibile l’intesa tra tutte le forze che fanno riferimento al centrosinistra nazionale e regionale.

 

 

La finalità generale è quella di contribuire meglio a un sviluppo economico e sociale del nostro territorio, ambientalmente sostenibile, in grado di garantire prima di tutto prospettive di lavoro qualificato e stabililizzato in particolar modo alle nuove generazioni.

La prima urgenza che, in questo quadro, si pone è quella di continuare ad operare – come in questi mesi hanno fatto Istituzioni e sindacati -  per garantire la reindustrializzazione dell’area ex Delphi assicurando ai lavoratori attualmente espulsi dal processo produttivo, prima la continuità della cassa integrazione e successivamente il loro pieno riassorbimento occupazionale.

 

 

La Direzione della Federazione livornese dei Democratici di sinistra, inoltre, da mandato al Segretario e all’Esecutivo per la definizione di un programma di lavoro prevedendo, in primo luogo, un rapporto con gli organi dirigenti della Margherita e delle Associazioni partecipanti al fine di attivare quanto necessario per la costruzione del Partito Democratico nella città e nella provincia di Livorno, a partire dalla rapida costituzione di gruppi consiliari unici in Consiglio provinciale e in tutti i Consigli comunali.

 

 

La Direzione DS esprime le sue più vive congratulazioni al neo Segretario nazionale Walter Veltroni  e al neo Segretario regionale toscano Andrea Manciulli e ringrazia le centinaia e centinaia di militanti e dirigenti appartenenti  alle diverse formazioni e associazioni politiche o che hanno condiviso il progetto del Partito democratico i quali con il loro impegno appassionato hanno garantito l’efficienza e la funzionalità delle primarie.

 

 

La Direzione, infine, si impegna a mantenere insieme alle altre forze promotrici del Partito democratico un rapporto stretto con gli eletti della provincia di Livorno sia nell’Assemblea nazionale che nell’assemblea regionale; e ritiene opportuno riconvocarsi, all’interno del percorso proposto dal Segretario, per discutere e approfondire le prime indicazioni che scaturiranno dall’Assemblea nazionale organizzata per domani a Milano.

 

 

 

 

Livorno, 26 Ottobre 2007.

24/10/2007

Un commento a caldo del Sen. Marco Filippi sullo straordinario risultato politico delle primarie del 14 Ottobre per il Partito democratico

Dal Senatore Marco Filippi riceviamo e volentieri pubblichiamo un suo commento a caldo sulle elezioni primarie del 14 Ottobre 2007.

 

Successo straordinario di popolo e di partecipazione per le primarie del partito democratico, al di là di ogni più rosea previsione.

Gli oltre 3 milioni e 300.000 partecipanti al voto di ieri, hanno scritto sicuramente una pagina importante nella storia politica del nostro paese e hanno mandato al contempo un monito significativo a politici, amministratori e classe di governo.

Per la prima volta infatti un partito nel nostro paese, non solo si costituisce per fusione di altri due e aprendosi alla società, invertendo processi di scissione che hanno segnato la storia politica del paese negli ultimi 15 anni, ma nasce con l'apporto di una legittimazione popolare che non ha precedenti perfino nella storia d'Europa.

Il risultato straordinario di ieri, viene tra l'altro a distanza di pochi giorni, da un'altra prova di grande democrazia: gli oltre 5 milioni di lavoratori e pensionati che si sono espressi nel referendum per l'accordo sull'Welfare siglato tra il governo e le parti sociali.

Quello di ieri, è probabilmente, un risultato ancora più significativo, dello stesso successo per le primarie per Prodi del 16 ottobre di due anni fa.

Allora votarono 4 milioni di cittadini, ma altro era il clima di entusiasmo politico:
•    non era ancora uscito il libro di Gian Antonio Stella e di Rizzo, né tanto meno Beppe Grillo aveva deciso di passare dal blog alle piazze;
•    lo stesso significato delle primarie di allora, era un avviso di sfratto all'allora governo Berlusconi, e come sappiamo è molto più facile votare contro che votare a favore per qualcosa e per qualcuno.

Ma il messaggio più importante che viene dai seggi di ieri è rappresentato dal fatto che, da ora in poi, non solo sarà imprescindibile maggiore unità e coesione, ma anche sempre più una partecipazione finalizzata alle scelte di ogni candidatura politica o istituzionale che sia.

Il messaggio è stato chiaro e non può dar luogo a nessun fraintendimento.

Probabilmente sta in questo aspetto, il punto di non ritorno sancito con il voto di ieri, il popolo sovrano desidera riprendersi lo scettro, per scegliere i propri rappresentanti.

Una voglia di partecipazione nuova, diversa nelle forme, diversa per le attese, diversa negli obiettivi, ma comunque la migliore risposta della buona politica poteva dare, alla ferita inferta dal Vaffa-Day.

Oggi è già un altro giorno, incassato il successo di ieri, occorre già incominciare a lavorare per non disperdere o vanificare quello straordinario credito di fiducia che la parte migliore del paese ci ha consegnato.

Occorre quindi tradurlo già da oggi, in una maggiore coesione interna alla coalizione, in maggiore stabilità all'attuale governo, ma anche nella ripresa di una iniziativa politica in grado di definire compiutamente il profilo riformista del partito democratico e in grado quindi di dettare l'agenda politica delle riforme strutturali attese da paese.

    15 Ottobre 2007